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COME DIVENTARE ASSISTENTE DI VOLO? PICCOLO VADEMECUM PER GIOVANI ASPIRANTI INTERVISTA A MONICA REGGIANI E SOFIA PANNILINI


La professione di Assistente di Volo è da sempre molto ambita. Si tratta di un’occupazione che esercita un fascino particolare perché, oltre al fatto che si svolge per la maggior parte del tempo in alto tra le nuvole – ed è già questa una cosa meravigliosa! -  permette anche di viaggiare molto e di relazionarsi con persone di cultura diversa.
Questa è sicuramente la grande attrattiva di questo lavoro. Ma come si fa a diventare Assistente di Volo? Quali sono le caratteristiche e le competenze richieste?
Lo chiediamo a Monica Reggiani, ex Flight Attendant e ora in carica come Responsabile Operativo all’interno dello staff di THAT! e a Sofia Pannilini, giovane Hostess all’inizio della propria carriera.

THAT!
Buongiorno ragazze e grazie per la vostra disponibilità. Avete scelto entrambe di sperimentare, nella vostra vita, la professione di Cabine Crew. Come avete preso questa decisione?

Monica
Per caso. Avevo inviato il mio Curriculum Vitae a una nuova “giovane” compagnia di aerei charter per un impiego a terra in aeroporto.
Convocata alle selezioni per Assistente di Volo e superati controlli medici all’IML di Milano, ho accettato di entrare a far parte di questo nuovo mondo, all’inizio più per sfida che per un vero interesse. In seguito, nonostante il lavoro fosse molto duro, mi sono appassionata alla nuova vita “tra le nuvole”.

Sofia
Il motivo principale che mi ha spinto a intraprendere questa carriera è, senza dubbio, la mia grande voglia di viaggiare e scoprire realtà diverse.
Volevo un lavoro a 360°, non monotono e che mi permettesse di stare a contatto con un pubblico di qualsiasi età e nazione.
Sicuramente i numerosi commenti positivi delle persone che già praticano questo mestiere mi hanno aiutato molto nella mia scelta finale.

THAT!
Qual è il percorso di formazione per accedere a questa professione?

Sofia
Il corso di addestramento prevede una fase inziale chiamato Initial Course che ha come scopo l’insegnamento delle caratteristiche generali degli aeromobili, degli equipaggiamenti di emergenza che troviamo a bordo e rispettive procedure, oltre alle tecniche di primo soccorso. E’ necessario conoscere tutto questo per conseguire il CCA – Cabin Crew Attestation – dopodiché ha inizio il Conversion, ovvero la specializzazione per i diversi tipi di aeromobile in flotta della compagnia, che dura all’incirca due/tre settimane.
Finita questa fase, si arriva all’ultimo stadio della formazione teorica che è la parte commerciale e che concerne tutto ciò che riguarda catering, allestimento cabina e programma di servizio da seguire durante la traversata.
Completato questo corso di formazione, inizia un periodo di apprendimento in volo con l’affiancamento di un trainer.
Per poter conseguire la certificazione di Assistente di Volo a tutti gli effetti, è poi necessario eseguire quattro tratte per ogni tipo di aeromobile.

Monica
Per quanto mi riguarda, il primo corso di formazione è stato fatto a Londra/Crawley presso la casa madre, durato trenta giorni, durante i quali mi sono state fornite delle nozioni base sull’aero navigabilità, sulla safety e security, sulle procedure di emergenza e sul primo soccorso.
Alla fine del training, un esame scritto e uno orale hanno selezionato e confermato chi poteva continuare la formazione.
Ritornata in Italia, ho seguito i corsi commerciali con prove pratiche, tra cui salvataggio in piscina e la cosiddetta “prova del fuoco”, dove viene simulato un incendio a bordo e tu devi risolvere il problema e spegnerlo nel minor tempo possibile; apertura e chiusura delle porte di emergenza, ecc...
Nel frattempo, ho volato come Assistente di Volo non certificata per circa 150 ore.
Superati tutti gli step, ho affrontato l’esame ministeriale presso l’ENAC per ottenere definitivamente il cosiddetto “tesserino rosso”, ovvero la Certificazione da parte del Ministero dei Trasporti.
Il tutto è durato quattro mesi.

THAT!
Direi che, salvo qualche piccola differenza, la formazione effettuata è molto simile. Monica, rivolgo questa domanda a te perché Sofia è ancora all’inizio della sua esperienza lavorativa. Come puoi descrivere il ruolo del Flight Attendant?

Monica
Il ruolo primario dell’Assistente di Volo è quello di garantire in cabina la sicurezza dei passeggeri e di saper affrontare eventuali situazioni di emergenza.
Oggigiorno, la tecnologia è sempre più avanzata così come gli standard di sicurezza, ma l’attenzione a bordo da parte del personale preposto deve essere sempre costante, al fine di prevenire eventuali situazioni di disagio per i passeggeri o di emergenza.

THAT!
Sofia, quali sono le caratteristiche indispensabili per diventare Cabine Crew?

Sofia
La caratteristica essenziale è quella di essere una persona sempre sorridente e di bella presenza. I maschi devono essere alti almeno 1,8 mt mentre le ragazze 1,65 mt. Bisogna avere una buona conoscenza dell’inglese, saperci fare con le persone ed essere disponibili. Inoltre, non è permesso avere tatuaggi visibili con la divisa indossata.

THAT!
Sofia, tu sei a fine formazione e prossima a effettuare i primi voli: penso tu sia molto emozionata!
Monica, tu invece, per quanti anni hai lavorato come Assistente di Volo?

Monica
Ho lavorato come Hostess per quattro anni, alternando attività di volo con lavoro a terra. Collaboravo, infatti, con l’Ufficio del Personale per il reclutamento del crew di bordo e tenevo anche lezioni commerciali in classe.

THAT!
Che bello, Monica! Hai avuto ruoli multipli e interconnessi tra di loro: una formazione e un’esperienza lavorativa del tutto completa e altamente formativa.
Mi puoi dire, a tuo parere, quali sono i pregi e i difetti del mestiere di Assistente di Volo?

Monica
E’ un lavoro pesante non solo a livello fisico ma anche a livello psicologico; il lungo raggio in particolare ti fa convivere con il jet lag e perdere i contatti con la tua realtà. Per questo molte ex colleghe sono passate al corto raggio.
E’ sempre pesante, ma ti permette di stare più tempo a casa e gestire meglio la tua vita privata.

THAT!
Ho già anticipato che oggi fai parte dello staff di THAT!, ma come sei arrivata da Assistente di Volo a Responsabile Operativo?

Monica
Dopo aver deciso, nel 1994, di tornare “con i piedi per terra”, sono entrata nella Direzione Commerciale della stessa compagnia aerea per cui ho prestato come Flight Attendant.
Con questa opportunità e tante ore di lavoro, ho ampliato la mia esperienza lavorativa negli anni successivi, diventando un’esperta in ambito operativo e sales legato al mondo degli aerei commerciali e del noleggio aereo privato.

THAT!
Quali consigli puoi dare a un giovane aspirante Assistente di Volo?

Monica
Come tutti i lavori ci sono i pro e i contro ma, se possiedi capacità di adattamento e di relazione, affronterai questa esperienza di vita nel migliore dei modi.

THAT!
Sofia, quali sono le tue aspettative per il futuro?

Sofia
Le mie aspettative sono senza dubbio positive. Sono contenta della scelta che ho fatto e sono sicura che una volta entrata al 100% in questo mondo, mi piacerà tantissimo. Spero di imparare molto da questa esperienza, unica nel suo genere.

THAT!
Grazie ragazze, siete state fantastiche. Buon lavoro a entrambe!

That Aviation Italia: passione per il volo!


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